Assalto all'Olimpo!
Il massimo campionato greco è suddiviso in due fasi, la prima composta da 14 squadre che si sfidano con una formula “all’italiana” e, al termine delle 26 giornate previste, si formano tre “mini campionati”.
Dalla prima alla quarta posizione si giocano, per altre 6 giornate, lo scudetto.
Ai punti raccolti in queste sei giornate vengono aggiunti quelli ottenuti nella stagione regolare per decretare il campione di Grecia e assegnare i pass per le coppe europee.
Prima e seconda ai preliminari di Champions, terza in Europa League e quarta a quelli di Conference.
Nella poule intermedia, che comprende le squadre classificatesi tra la quinta e l’ottava posizione, viene assegnato il terzo pass per i preliminari di Conference League.
Nella poule retrocessione, le ultime due classificate, sempre considerando i punti ottenuti in entrambe le fasi, dovranno salutare la massima serie.
In questa stagione
il campionato è particolarmente interessante in quanto si assiste ad un
ribaltamento dei valori. Il sebbene molto blasonato Panathinaikos, campione di
Grecia per ben 20 volte (seconda solo all’Olympiakos) e vice campione in
carica, sta facendo molta fatica ad entrare anche nella poule scudetto.
La lotta al vertice è apertissima, dopo 22 giornate troviamo tre squadre in
potenzialmente due punti (in quanto il Paok è a -5 con una partita in meno).
AEK Atene, Olympiakos e PAOK non si stanno risparmiando!
L’AEK Atene, forte di una proprietà di recente acquisizione molto facoltosa e
intraprendente può contare su un’ottima rosa capace di espugnare il Franchi
nella League Phase di Conference e può contare su conoscenze del calcio
italiano, e internazionale, come Jovic, Pereyra, Marin e Varga.
L’Olympiakos, oggi dietro agli ateniesi dell’AEK, ha subito molto il
contraccolpo degli impegni continentali dove ha fatto un buon percorso chiusosi
ai sedicesimi dove ha dovuto cedere il passo al Leverkusen.
Gli Erythrolefkoi possono contare su gente di valore ed esperienza come Taremi
ed El Kaabi davanti, l’italiano Pirola in difesa e Chiquinho e Mouzakitis in
mezzo al campo.
Per questo, nonostante lo svantaggio, le speranze del 49° titolo non si sono
affievolite.
Alla terza posizione, sorpresa per il livello mostrato più che per il valore
assoluto, c’è il Paok che, nonostante la gara da recuperare contro il Kifisià,
è “in scia” alle più blasonate Olympiakos e AEK.
Anche tra le fila dei bianconeri troviamo degli italiani: Vogliacco e Bianco,
ex di Genoa e Fiorentina che stanno dando un contributo importante alla squadra
allenata da Lucescu.
Poi, in quarta
posizione, la vera sorpresa del campionato: il Levadiakos.
La squadra, frutto della fusione nel 1961 tra Pallevadiaki e Trofonios, da
cui hanno origine i colori blu e verdi, sta sorprendendo tutti vista la storia
e i risultati recenti (9° lo scorso anno).
I blu-verdi possono contare sul miglior attacco del campionato, 47 goal in 21
partite, che vanno a limitare i problemi prodotti dalla difesa (7° miglior
difesa).
Nonostante una rosa
a prima lettura non esaltante, Papadopoulos può contare su una rosa esperta ma
motivata e non troppo anziana.
Al momento, grazie ai tre punti di vantaggio (con una partita in più) sul
Panathinaikos, è il Levadiakos l’ultima squadra ad accedere al play-off.
Il Panathinaikos, il quale non vorrebbe rischiare di rimanere fuori da tutte le
coppe, ha condotto un mercato che ha portato agli ordini di Benitez, una rosa
molto esperta e da molti considerata come “datata”.
Lafont, Jedvaj, Kyriakopoulos, l’italiano Calabria, il vecchio “giovane
prodigio” Renato Sanches, il 36enne Moussa Sissoko, Djuricic e Dessers.
Giocatori che hanno dimostrato di essere di valore ma che, per età, motivazioni
e fisico, non hanno dimostrato fino ad oggi tutto il loro potenziale.
Scendendo ancora
con lo sguardo in classifica troviamo le tre principali contendenti agli ultimi
due posti nel poule intermedio che sono Volos, OFI Creta e Atromitos.
Gli ateniesi, che in Italia abbiamo visto in un’amichevole estiva contro la
Lazio, stanno sgomitando per cercare di non doversi giocare la salvezza nella
seconda fase anche se, i dieci punti nelle ultime quattro partite dell’OFI
Creta, li ha estromessi dal gruppo di quattro squadre che si contenderanno
l’ultimo posto nei preliminari di Conference.
Le neopromosse Kifisià
e Larissa sono entrambe a 21 punti al primo posto utile per mantenere la
categoria a +5 sull’Asteras virtualmente retrocesso.
Chiude la classifica il Panserraikos che, a 12 punti, a 9 dalla salvezza,
sembra destinato ad abbandonare la competizione dopo la sua seconda stagione
nella divisione maggiore.
Andando ad
esaminare qualche dato, prima di parlare “di campo” è interessante vedere la
differenza di affluenza di pubblico che assiste alle partite di campionato.
Se l’Olympiakos è in vetta a questa classifica con circa 27mila paganti, e
l’AEK Atene risponde con 23mila, e il PAOK chiude il podio con 13mila, lo
stesso non possono dire le altre che si trovano con molti meno spettatori
(8mila il Pana e tra i 1000 e i 5000 le altre).
Seguendo un
principio “italiano”, l’attacco fa vincere le partite e la difesa i campionati
tanto che, le prime tre in classifica, sono anche le migliori tre difese oltre
a quelle con più porte inviolate (sopra al 55%).
Oltre all’ottimo attacco del Levadiakos, emergono giocatori di talento ed
esperienza come El Kaabi e Jovic, capocannonieri a 13 goal e Taremi fermo a 10.
Dei primi 10 marcatori, solo un calciatore è nato dopo il 1996, costui è
italiano ed il suo nome è Eddie Salcedo.
Dopo non aver trovato fortuna in Italia, Salcedo ha espatriato prima verso la
Spagna tra le fila dell’Eldense per poi andare all’OFI Creta.
Di Italiani, nel campionato, ce ne sono otto. Oltre a Salcedo, sempre cresciuto nel Genoa, c’è il già menzionato Vogliacco tra le fila del PAOK insieme all’ex Fiorentina Bianco, Macheda all’Asteras, Calabria al Panathinaikos, Emanuel Vignato al Larissa e l’eroe di Benevento Brignoli all’AEK Atene (dove fa il secondo all’ex Serie A Strakosha).
Ci preme segnalarvi
anche Anestis Mythou, talento classe 2007 del PAOK, marcatore più giovane di
questa stagione e di gran lunga il miglior prospetto del campionato ellenico.
L’Olympiakos per lanciare la sfida alla quinta stella, l’AEK per tornare
grande, il PAOK per sorprendere le altre due ed avere la meglio… la lotta al
titolo è apertissima, manca tanto, aspettiamo gli esiti che ci darà il
campionato.
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