Play-off Mondiali 2026 – UEFA
A Marzo verrà sviluppato il tabellone, o i quattro tabelloni se si preferisce, delle quattro "final four" che condurranno quattro delle sedici partecipanti ai Mondiali che si terranno in Nord America la prossima estate.
L’Italia sarà nel primo “gruppo” che, per praticità, chiamerò Girone.
Il Girone A vedrà Italia-Irlanda del Nord e Galles-Bosnia ed Erzegovina. La vincente di questa seconda partita giocherà in casa la finale contro la vincente dell’altra semifinale.
Il sorteggio ha decretato che, nel Girone B, le due semifinali saranno Ucraina-Svezia e Polonia-Albania. La finale si giocherà in casa di una delle due nazioni con la bandiera giallo-blu.
Nel Girone C, le semifinali saranno Turchia-Romania e Slovacchia-Kosovo. La finale si disputerà in casa della vincente della seconda semifinale.
Infine, il Girone D presenta Danimarca-Macedonia del Nord come prima semifinale e Repubblica Ceca-Irlanda come seconda. Anche in questo caso, la finale si terrà in casa della vincente della seconda semifinale.
Piccola nota statistica: Nessuna squadra di prima fascia giocherà nel proprio stadio. L’unica potenziale finalista di prima fascia con la finale in casa è l’Ucraina che, per motivi ben noti, non può giocare in patria.
I quattro del Gruppo A, quello dell’Italia, vedono, sulla carta, una partita squilibrata e un’altra molto equilibrata. L’Italia, al di là di scaramanzie e considerazioni condizionate dai sentimenti, è nettamente superiore all’Irlanda del Nord, squadra tecnicamente modesta.
Come tutte le squadre di quarta fascia, anche l’Irlanda del Nord ha avuto accesso ai play-off grazie alla vittoria del proprio girone di Nations League. Nel girone di qualificazione mondiale, infatti, è arrivata terza dietro a Germania e Slovacchia, con nove punti in sei partite (record 3-0-3, sette goal fatti e sei subiti). Le tre vittorie sono arrivate contro il Lussemburgo (due) e una, sorprendente, contro la Slovacchia.
La squadra di O’Neill basa il suo piano tattico sul 5-4-1, un sistema molto difensivo che punta alla solidità e al calcio verticale. La stella è Conor Bradley, terzino del Liverpool che in Nazionale è stato utilizzato anche in posizione più avanzata per portare un po’ di qualità in una zona più vicina alla porta avversaria. Molti componenti della squadra giocano in Gran Bretagna, tra Premier League, Championship e Premiership scozzese.
Se vogliamo evocare degli incubi, possiamo trovare delle similitudini con la Svezia che ebbe la meglio su di noi otto anni fa, anche se alla nazionale britannica manca il giocatore talentuoso che la Svezia aveva in Forsberg.
L’altra semifinale vede contrapposte quella che, a mio avviso, è la squadra meno forte della seconda fascia contro la seconda più forte della terza fascia.
Il Galles, che ha raggiunto il picco con l’ottimo Europeo di dieci anni fa, oggi è una squadra povera tecnicamente che si affida alla qualità di Cullen, anche se le stelle sono Harry Wilson e Brennan Johnson. Tuttavia, ha dimostrato di poter insidiare il Belgio (che ha ottenuto la qualificazione all’ultima giornata del girone eliminatorio) e ha dominato la Macedonia del Nord con un netto 7-1 solo due giorni fa. Altra pedina importante della squadra di Bellamy è Neco Williams, ex Liverpool, oggi in forza al Nottingham Forest.
Nell’altra metà campo, la Bosnia è nel pieno di un ricambio generazionale, dai Kolasinac, Pjanic e il “sempreverde” Dzeko ai “nuovi” Tahirovic, Muhamerovic e Dedic.
Questa partita è equilibrata; non mi spingerei a fare un pronostico in quanto il fattore campo in Gran Bretagna è influente. Tuttavia, il mix di qualità ed esperienza della Bosnia potrebbe fare la differenza.
La finale per me sarà Bosnia-Italia. Il campo sarà caldissimo anche se la differenza, nel rettangolo verde, sarà notevole. Si sa, queste gare non sono decise solo dalla tecnica ma anche dalla tenuta nervosa e dalla resistenza mentale delle squadre.
La prima semifinale del Girone B, Ucraina-Svezia, secondo me vedrà una sorpresa, che non so se definire tale, ma sicuramente una sovversione dell’ordine delle fasce. Per me vincerà la Svezia.
Il mio apprezzamento per la Svezia è noto e non bisogna farsi ingannare dal girone di qualificazione, che ha visto molti eventi sfavorevoli alla nazionale scandinava. La qualità degli uomini del neo CT Potter è notevole e non si ferma alle due frecce, Gyokeres e Isak. Ad oggi è ancora indisponibile il lungo degente, nonché vecchia conoscenza del calcio italiano, Kulusevski, ma nella squadra ci sono fonti di gioco e qualità come Bardaghji, Elanga, Bergval, Nanasi, oltre alla consistenza di Svanberg, Kalstrom e all’elevato potenziale difensivo espresso dal “rodato” Lindelof, l’atalantino Hiel, Dahl, Holm e Krafth. Potter, alla prima esperienza da CT, dovrà trovare l’equilibrio tra la qualità offensiva e la solidità difensiva, che è mancata nel girone di qualificazione.
L’Ucraina, priva della sua stella Mudryk, è una squadra che ha beneficiato, a mio avviso, di un girone non impossibile (Francia, Islanda e Azerbaigian), soprattutto nello scontro diretto con gli islandesi. La squadra è valida, sia chiaro, anche se l’assenza di Mudryk è pesante. Le colonne portanti sono il portiere Trubin (per lungo tempo obiettivo dell’Inter), Zabarnyi, Zinchenko e Mykolenko in difesa, il sempre valido Bondarenko a centrocampo. Sulla trequarti, dovranno contribuire con la loro qualità Malinovskyi, Tsygankov e Sudakov: tre con un potenziale offensivo elevatissimo. Davanti c'è Dovbyk, favorito su Yaremchuk e Vanat.
La gara sarà equilibrata, ma il valore della Svezia mi sembra superiore e confido nel talento di Gyokeres e compagni.
La seconda semifinale vede contrapposte Polonia e Albania. “Le aquile”, che hanno fatto una buona impressione agli Europei, hanno superato gli storici rivali della Serbia nel girone, arrivando secondi solo all’Inghilterra. Manaj davanti guida la squadra e potranno farsi valere contro la Polonia, squadra dalla buona storia che ha mancato un ricambio generazionale di livello dopo la generazione che ha impressionato all’inizio del decennio.
La Polonia, seconda nel girone dell’Olanda, ha dimostrato di essere stabilmente una squadra da top 20 europee, ma il contributo della nuova generazione sta mancando, visto che Zalewski, Szymanski & co. non stanno mantenendo il livello dei loro predecessori.
Gara equilibrata. Per la finale dico Svezia-Albania, con gli scandinavi che andranno al Mondiale. Per me il potenziale offensivo, e in generale quello complessivo della squadra, prevarrà sulle altre concorrenti.
Girone C. Turchia-Romania e Slovacchia-Kosovo. Montella contro Lucescu. Guler e Yildiz contro Man e Mihaila. Che squadre, che partita!
Gara forse non equilibratissima: la Turchia è molto forte. La Turchia, dopo la Norvegia, era la migliore della seconda fascia ma ha trovato la corazzata Spagna che l’ha fermata.
La Romania, invece, viene dalla vittoria della Nations League. Per me, nella quarta fascia, era seconda solo alla Svezia. Il calcio verticale di Lucescu, con calciatori come Man, Mihaila e Dragus, è assolutamente pericoloso e da evitare. La Romania è una squadra valida, molti giocatori militano nei top 5 campionati ed è una squadra che io avrei assolutamente evitato.
La Turchia, invece, per me, è definibile, in questa fascia di squadre, una vera corazzata. Cakir in porta, Demiral, Soyuncu, Kadioglu, Celik, Calhanoglu, Ozcan, Yusek, Kokcu, Gule, Unuz, Yildiz, Yilmaz, Akturkoglu. Li ho dovuti scrivere tutti perché lasciarne qualcuno da parte mi sembrava un sacrilegio. Squadra fortissima, unica ad aver fermato gli iberici nel girone di qualificazione e seria candidata alla vittoria finale di questo raggruppamento. L’avversaria è seria, la Romania va rispettata, ma la Turchia non ha nulla da invidiare alle altre 15 squadre del play-off.
Slovacchia-Kosovo può sembrare una partita dall’esito scontato, e forse lo è. Ma attenzione, il Kosovo è una nazionale in crescita e non va sottovalutata. Abbiamo conosciuto e apprezzato le prodezze di Muric tra i pali, Rrahmani colonna difensiva, Vojvoda sta beneficiando dei dettami di Fabregas (e ciò può aiutare anche la nazionale), oltre alle stelle Zhegrova, Rashica e Muriqi. Il Kosovo ha sorpreso superando nettamente Slovenia e Svezia, fermando anche la Svizzera sul risultato di 1-1. Forse è la Cenerentola della sua fascia, ma attenzione, perché nella partita secca può far male e, soprattutto, davanti non ha una “montagna insormontabile”.
La Slovacchia è giunta al vertice del calcio europeo grazie all’italianissimo Francesco Calzona e a un processo di crescita costante. Ottavi ai Mondiali in Sudafrica, ottavi agli Europei in Francia e partecipazione all’ultimo Europeo dopo qualche fallimento. La squadra è buona, forse migliore del Kosovo, ma non è nettamente superiore. La squadra si basa su Hancko e Skriniar in difesa, Lobotka a centrocampo e Strelec in attacco. Buone individualità, i risultati le stanno sorridendo ma non mi convince.
Non so esprimermi su questa seconda semifinale. Forse vincerà la nazionale di Calzona, ma attenzione al Kosovo!
Slovacchia-Turchia la finale. La nazionale di Montella, secondo me, non avrà difficoltà a conquistare il pass per il mondiale americano.
Nel Girone D troviamo la squadra della prima fascia, la Danimarca, che ha, purtroppo per loro, raggiunto i play-off subendo il goal della Scozia nel recupero dell’ultima giornata. La squadra è forte, solida ma ha fallito l’occasione di andare direttamente in America con il sorprendente pareggio, tra le mura amiche, contro la Bielorussia (2-2).
La Danimarca, nazionale con ottima tradizione, sta rimanendo nel limbo delle squadre “di seconda fascia” dopo aver mancato il salto di qualità in seguito alla semifinale europea del 2021. Fallimentare il Mondiale qatariota (ultima nel girone con un solo punto), secondi per un punto in Nations League 2023 e poi un Europeo 2024 piuttosto anonimo, dove è stata eliminata dalla Germania agli ottavi dopo un sufficiente girone eliminatorio.
La rosa non è malvagia, anzi, e gli avversari sono di gran lunga inferiori. Shmeichel (o Jorgensen) in porta, Andersen, Christensen, Dorgu in difesa, a centrocampo Hjulmand e Hojberg, oltre a Norgaard, Billing, Damsgaard ed Eriksen, sulla destra Isaksen e davanti Hojlund sono meglio di Elmas e compagni. La Macedonia è una squadra modesta, non vedo difficoltà per la Danimarca.
L’ultima semifinale da analizzare è Repubblica Ceca-Irlanda. La nazionale ceca ha mancato qualche appuntamento importante. Non si qualifica ai Mondiali dal 2006 e, agli ultimi Europei, fermandosi ai gironi, non ha confermato gli ottimi quarti di finale del 2021. Agli Europei, dal 1996, alterna una buona edizione e una negativa: argento nel ’96, semifinali nel 2004, quarti nel 2012 e 2020, tutti intervallati da eliminazioni ai primi turni.
La stella è Schick, supportato da Soucek e Coufal, tra gli altri. Stanno vivendo un cambio in panchina, con il giovane Kostl allenatore ad interim. Sono un po’ una mina vagante, ma attenzione, perché Parrott e compagni potrebbero giocare brutti scherzi.
I Mondiali mancano alla Jack’s Army da Italia ’90 e, in più, hanno fallito la qualificazione agli ultimi due Mondiali. Il miracolo della Puskàs Arena, perché di quello si è trattato, ha dato vitalità a una nazionale un po’ “depressa” negli ultimi anni. La qualità è tutta in avanti: Parrott e Ferguson sono le stelle della squadra e, dietro, O’Shea e Egan, oltre a Collins, proteggono l’ottimo Kelleher.
Questo scontro equilibrato porterà la vincente in finale, che giocherà in casa contro, secondo il mio pronostico, la Danimarca. Chiunque vincerà sarà inferiore agli scandinavi ma, come hanno dimostrato gli Europei e il miracolo di Budapest, entrambe le compagini potranno mettere in difficoltà Hojlund e compagni.
Chiudo il Girone D con il nome del mio vincitore: la Danimarca. Non mi aspetto sorprese, anche se l’Irlanda potrebbe prevalere sulla Repubblica Ceca e poi, a Dublino, non sarà facile per nessuno.
Ricapitolando: Italia, Svezia, Turchia e Danimarca sono le quattro che, secondo me, andranno al Mondiale.
Per oggi è tutto. Sapete dove e come contattarmi. Continuate a seguirmi e a diffondere il verbo.
A presto,
Tellan
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