Un folle pomeriggio inglese
Che la Premier League sia il campionato più bello del mondo è un dato pressoché assodato ma quello successo in un classico saturday di english football è qualcosa di assurdo.
Si parte con il
"lunch match" che vede contrapposte Bournemouth e Sunderland.
Mayenda porta avanti i black cats che però vanno sotto nel piano del gioco e le cherries trovano il pareggio su un'uscita errata del portiere ospite. Goal del solito Evanilson su un cross al bacio dell'anche qui solito Tavernier.
Il Bournemouth continua a meritare ma non sfonda, 101 minuti non sono bastati a decretare un vincitore. Un punto a testa.
Le 3 partite delle
16 regalano 19 goal.
Il Liverpool trova
un "early goal" con Ekitike per poi arrotondare il risultato ed
andare al riposo sul risultato di 3-0.
Anche oggi,
l'effetto Kop ha funzionato!
Nella ripresa, ai
goal di Ekitike, Van Djik e Mac Allister si aggiunge quello di Gakpo, oltre
all'autogol di Disasi.
Per gli hammers
segnano Soucek e l'ex Lazio Castellanos per il definitivo 5-2.
I reds raggiungono
gli storici rivali del Manchester United a quota 48 punti, i red devils
giocheranno domani.
In contemporanea ad
Anfield, i concittadini dell'Everton giocano in trasferta, a Newcastle.
I toffees vanno
avanti con Branthwaite, pareggia Ramsey su assist di Tonali ma dopo circa 60
secondi sono gli uomini di Moyes, con Beto, a ritrovare la via del goal e il
vantaggio.
Nel secondo tempo
la partita rimane accesa, i ritmi alti e il Newcastle trova il meritato
pareggio con il secondo goal di giornata di Murphy.
Se pensate che sia
finita qui, ricredetevi! Altri 60 secondi e i toffees ritrovano il vantaggio
con Barry.
Se anche qui avete
pensato che fosse finita... avete fatto bene, i blues riescono a resistere agli
assalti dei Magpies e a portare a casa i tre punti.
Vi abbiamo
riservato il meglio alla fine.
Turf Moor, Burnley.
In campo ci sono Burnley e Brentford.
Una normale partita
come le altre, no?
E invece il
Brentford colpisce subito con l'ex Samp Damsgaard, che poi serve l'assist a
Igor Thiago per lo 0-2 e, a chiudere un primo tempo eccezionale, ci pensa
Schade.
0-3 e il preludio a
un pomeriggio di festa ma l'autogol di Kayode al terzo minuto di recupero
rovina la festa ed è, anzi, il preludio ad un secondo tempo accesissimo.
Il Burnley rientra
in campo agguerritissimo e trova la via della rete prima con Anthony e poi con
Flemming (che si vedrà annullato il goal del 4-3). Partita pazza, da 0-3 a 3-3
ma, anche qui, siamo solo al 60° e tutto può ancora succedere.
Il pomeriggio ha un
nome solo: Mikkel Damsgaard, dopo goal e assist decide al 93° di riportare il
vantaggio dal lato del Brentford ma, anche qui, la storia non è giunta al
termine in quanto, nell'assalto finale, il Burnley segna con Barnes che, però,
aveva commesso un'infrazione.
Il goal del 4-4, al
98°, non è valido.
Finisce 3-4 e il
Brentford si avvicina a sole cinque lunghezze dal quarto posto.
Un pomeriggio di
ordinaria follia!!
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