La squadra meno seguita d'Europa gioca(va) in Champions League
Nel titolo c'è un errore voluto, non per qualcosa di strategico, ma semplicemente perché il titolo ha troppi pochi caratteri per espletare un concetto.
Spesso si associano piazze grandi a tanto pubblico, squadre importanti a tanto pubblico eppure non è così.
Difatti, l'errore che menzionavo riguarda l'affluenza allo stadio delle squadre dei top 5 campionati (Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Spagna).
Ora che conoscete i criteri, chi pensate possa essere la squadra che ha meno spettatori tra Serie A, Premier League, Bundesliga, Liga e Ligue 1?
La risposta è: il Monaco.
Ebbene si, la squadra del Principato è la squadra con meno spettatori di media allo stadio nei top 5 campionati. Secondo il Getafe. (fonte FBref)
Il Monaco è una sorta di nazionale per il Principato di Monaco, in quanto la nazionale ufficiale non è affiliata alla UEFA, è composta da non professionisti e svolge saltuariamente partite contro altre nazionali non riconosciute, o non affiliate alla FIFA, come il Tibet o la Cecenia.
Nonostante sia "la nazionale", conta su un media di 8'170 spettatori a fronte di una capienza massima dello Stade Louis II di 18'525. Terzo stadio per minor capienza della Ligue I.
Quest'anno ha raggiunto l'apice come numero di spettatori nella partita contro il Lione il 3 Gennaio. 11'828 paganti.
In realtà i posti a disposizione sono meno della capienza massima e i numeri di quest'anno sono viziati dai lavori di ristrutturazione che stanno facendo allo stadio anche se, nella scorsa stagione, la squadra biancorossa era comunque nei bassifondi di questa speciale classifica.
Questo dato fa calare tutte le certezze sulla correlazione tra appeal della squadra, competizioni frequentate, e numero di persone che giungono allo stadio ad assistere alle partite e questo è influenzato dalla condizione sociale degli abitanti del Principato.
La popolazione di "sole" 36'000 persone riduce già di per sé la partecipazione allo stadio; in più Monaco è abitata da molti stranieri, e persone facoltose, poco inclini a frequentare luoghi "popolari" come lo stadio mentre sono molto frequentati locali esclusivi o yacht.
Il Monaco, nonostante il ridotto bacino d'utenza, è riuscito ad ottenere numerosi successi e piazzamenti, sia in campo nazionale, sia in quello internazionale.
8 campionati, 5 coppe di Francia, 1 coppa di Lega francese, 4 Supercoppe di Francia e 3 Coppe delle Alpi.
Il Monaco, società fondata nel 1924 da una fusione tra quattro squadre, milita nel campionato francese ed è una delle poche società al mondo a partecipare ad un campionato estero in quanto, facendo una carezza all'ego dei monegaschi, il Principato di Monaco non è in Francia.
La squadra del principato, oggi detenuta per due terzi dall'imprenditore russo Rybolovlev, e da un terzo dalla famiglia Grimaldi, i regnanti.
La famiglia Grimaldi, oltre ad essere formalmente proprietaria della società, è molto vicino alla squadra e a tutte le competizioni sportive organizzate nel principato (GP di Formula 1, partite benefiche, basket...) e si vede spesso il Principe Alberto II sugli spalti dello Stadio Louis II.
Grazie ad un interesse importante riservato alla squadra del Principato da parte di molti imprenditori, il Monaco ha sempre avuto a disposizione un budget corposo per acquistare giocatori e allenatori rinomati a livello internazionale, pur mantenendo una filosofia di sviluppo di giovani calciatori.
Wenger, Falcao e oggi Ansu Fati sono solo alcuni dei nomi passati per la squadra del Principato ed è proprio l'allenatore leggenda dell'Arsenal il più vincente nella storia del Monaco, mentre il colombiano è al quinto posto della classifica marcatori del club.
C'è un po' d'Italia nella storia del Monaco, in quanto il record di punti in un solo campionato è stato registrato dai biancorossi nella stagione 2013-2014 con Claudio Ranieri in panchina .
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