Coventry is back!

 Nello specchietto stavano spuntando dei fantasmi, delle entità spaventose che minacciavano la serenità di un gruppo che ha dominato uno dei campionati più difficili del mondo. 

Quel gruppo ce l’ha fatta, il Coventry è in Premier League.

 

In un campionato complicato come la Championship, a 24 squadre, un calendario interminabile e i retaggi del passato di un calcio “kick and rush”, il Coventry di Frank Lampard ha scelto una strada diversa.

Miglior attacco, miglior media goal subiti a partita, primo per Xg (11 in più del Southampton secondo), primo per tiri in porta a partita, secondo per tocchi in area avversaria, primo per goal da calcio da fermo. 

 

Questi numeri rappresentano alla perfezione la filosofia "a trazione anteriore" di Lampard che, dopo diverse esperienze in Premier League, ha deciso di fare un passo in dietro per ottenere un successo che ne rilancia la carriera da allenatore. 

 

Assetto variabile in base ad avversario e calciatori a disposizione, il Coventry ha preferito il 4-2-3-1 nonostante sia ricorso all’utilizzo del 3-4-2-1 per avere un’alternativa in fase di costruzione con Kitching che, essendo un terzino naturale, può assistere in fase di spinta e di ‘carrying’ con Van Ewijk che aveva un supporto in fase offensiva, per poi restituirlo in fase difensiva.

 

L’impronta tattica è pressoché indifferente e va oltre il sistema di gioco “in numeri”.

 

Rushwort tra i pali, unico a giocare tutti i 3870 minuti che il campionato ha presentato fino ad oggi, nel lato destro della difesa troviamo Kitching, 36 presenze per il 26enne gallese. 

Giocatore versatile che, come già accennato, svolge le funzioni di terzino e all’occorrenza di terzo di spinta o di centrale di difesa, Thomas (autore del goal del pareggio a Blackburn che è valso la promozione) non si discute, 31 presenze per lui e 7 G/A, numeri da difensore moderno e offensivo.

I compagni di reparto di Thomas si alternavano, 14 presenze per il giamaicano Latibeaudiere, 16 per Woolfended e qualche apparizione nella coppia centrale anche per Kitching.

In mediana c’è l’irremovibile capitan Grimes (solo 13 minuti saltati in stagione) e Sakamoto (che si è infortunato contro l’Hull City due settimane fa) che ha realizzato 7 goal e 3 assist, vero motore del centrocampo degli sky blues. 

 

La trequarti è di qualità ed equilibrio, di concretezza offensiva e di sostanza.

Van Ewijk a destra, terzino di spinta, utilizzato da quarto di centrocampo e da esterno offensivo, un motore incredibile che gli consente di percorrere la fascia per tutte le gare del campionato. 

0 goal per lui ma 8 assist messi a referto, stakanovista della squadra, terzo per utilizzo, ha saltato solo 388 minuti.

Molto irruento ed energico, ha mostrato più volte di andare sopra le righe e anche i numeri lo confermano, con otto ammonizioni è il calciatore più ammonito della squadra. 

In trequarti troviamo Rudoni, acquistato lo scorso anno dall’Huddersfield per 6 milioni di euro, ha dato un apporto fondamentale alla causa con 7 goal e 5 assist in 2016 minuti (1 G/A ogni 168 minuti).

Sulla sinistra Mason-Clark, anche lui giamaicano come Latibeaudièr, autore di una grande stagione da 7 goal e 5 assist. 

Il terminale offensivo è Haji Wright, 16 goal per lui in 2419 minuti, uno ogni 151 minuti e secondo in classifica marcatori.

Le alternative sono “di livello”, Thomas-Asante ha siglato 12 goal e 4 assist in 1668 minuti spalmati in 29 presenze (1 G/A ogni 104 minuti), numeri incredibili per l’ala ghanese; ha assunto benissimo il ruolo di “super sub” anche Ellis Simms, punta di riserva, che ha registrato 40 presenze ma solo 14 da titolare. Nonostante ciò è andato in doppia cifra. 10 goal e 2 assist per lui. 

Questi due oltre ai già citati difensori che si sono alternati, al centrocampista Torp o all'esperienza di Jamie Allen.

 

È chiaro, al Coventry è il sistema ad aver funzionato. 

Il successo è collettivo, un successo inizia dal gruppo e un ex-campione come Frank Lampard è stata la persona giusta, per l’obiettivo più ambizioso. 

President King ha scelto bene, possiamo dirlo. 

 

Il Coventry è subito partito forte, nelle prime dodici partite aveva registrato zero sconfitte, prima di andare a Wrexham a perdere 3-2. 

Qualche pareggio (quattro nelle prime dodici, undici complessivi) ma tanti goal e tante vittorie, le altre non sono riuscite a “tenere il passo”. 

 

Prima a +5 sulla terza alla 12° giornata, distacco aumentato a 13 punti al giro di boa (15-6-2 è il record nel girone di andata) per poi arrivare ai 13 punti attuali di vantaggio sul Millwall (che ha una partita in meno).

Nonostante un valore importante della rosa (2° per valore transfermkt), il percorso non è stato facile e il gruppo ha saputo resistere a momenti complicati.

 

Il girone di ritorno ha subito presentato delle insidie, un punto in tre partite ed eliminazione dalla FA Cup per mano dello Stoke City, hanno seguito le due vittorie contro Leicester e Millwall ma di nuovo la difficoltà, un altro punto in tre partite (0-0 in casa conto l’Oxford UTD, 74% di possesso palla per gli azzurri e 24 tiri a 4).

9 punti in 9 partite avrebbero spaventato tutti, anche perché il Middlesbrough aveva preso il comando della classifica e Ipswich e Hull City erano arrivate a -5 ma, gli uomini di “Frankie” hanno ripreso “il passo”, 8 vittorie nelle successive 9, pareggio con l’Hull City e primo match point a disposizione, in casa contro l’ultima in classifica già retrocessa… 0-0 con lo Sheffield Wednesday nonostante il 69% di possesso palla.

Nessuna preoccupazione, si va a Blackburn con la necessità di fare almeno un punto. 

Il Coventry va sotto al nono della ripresa, goal di Morishita dopo una carambola in area di rigore. 

Festa rimandata di nuovo? Sembra di si, fino al 40’ della seconda frazione di gioco, quando sul calcio di punizione dalla trequarti di Torp, è Thomas ad insaccare il pallone in rete con uno stacco di testa imperioso sul primo palo.

 

Dopo 25 anni il Coventry fa festa, torna in Premier League. 

25 anni dopo quel cartello del tifoso divenuto virale. “We’ll be back”. Coventry, “You’re back”!

 

Ora viene il difficile, gli ultimi anni hanno dimostrato come le squadre neopromosse facciano fatica a competere in Premier League, difatti il Sunderland è quasi una favola quest’anno.

Tuttavia, il premio promozione è corposo e il Coventry potrà agire sul mercato per costruire una squadra competitiva anche per il miglior campionato del mondo.

 

Il passo indietro dell’ex capitano del Chelsea sta portando risultati, è tornato in Premier con merito per giocarsi, di nuovo, le sue carte.

 

COVENTRY IS BACK!

 




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