PAGELLONE SERIE A 2025-2026!
Si è chiusa un'altra stagione di Serie A, 38 giornate messe in archivio e i verdetti che sono stati clamorosi.
L'Inter è Campione d'Italia, insieme a lei anche Napoli, Roma e Como giocheranno la Champions League; Milan e Juventus prenderanno parte all'Europa League mentre sarà solo Conference per l'Atalanta.
Retrocedono Pisa e Cremonese dopo un anno e il Verona dopo sei salvezze consecutive.
La Serie A ha emesso i suoi verdetti, è tempo dei nostri!
L'Inter è Campione d'Italia, insieme a lei anche Napoli, Roma e Como giocheranno la Champions League; Milan e Juventus prenderanno parte all'Europa League mentre sarà solo Conference per l'Atalanta.
Retrocedono Pisa e Cremonese dopo un anno e il Verona dopo sei salvezze consecutive.
La Serie A ha emesso i suoi verdetti, è tempo dei nostri!
Andremo in ordine di classifica, voti da 1 a 10 e comprenderanno non solo il risultato in Serie A ma anche la costruzione (lo vedremo con la Juventus), i risultati nelle altre competizioni e parleremo di passato, presente e futuro.
Gli approfondimenti sulle singole squadre arriveranno nei prossimi giorni.
Gli approfondimenti sulle singole squadre arriveranno nei prossimi giorni.
1. Inter - 8,5
I Campioni d'Italia riescono a vincere dopo un'estate turbolenta che non prometteva nulla di buono.
Molto brava la dirigenza a scegliere un allenatore con delle idee valide, pragmatico nell'apportare lievi modifiche ad un piano di gioco già strutturato.
Altro plauso alla dirigenza per aver fatto "quadrato" intorno a Chivu e alla squadra nei momenti di difficoltà.
Oltre alla vittoria del campionato, si affianca la vittoria della Coppa Italia.
Macchia, e non poco importante, l'eliminazione con almeno un turno d'anticipo dalla Champions League.
Uscita "costruita" prima dalle seconde quattro partite della League Phase, per poi arrivare a giocarsi (male) lo spareggio con il Bodo Glimt.
In estate qualcosa cambierà, vedremo quanto e molto dipenderà dalla volontà (o meno) di passare alla difesa a 4.
Per l'anno prossimo il guanto di sfida è già stato lanciato. L'obiettivo è il ventiduesimo scudetto (e un buon percorso europeo)
I Campioni d'Italia riescono a vincere dopo un'estate turbolenta che non prometteva nulla di buono.
Molto brava la dirigenza a scegliere un allenatore con delle idee valide, pragmatico nell'apportare lievi modifiche ad un piano di gioco già strutturato.
Altro plauso alla dirigenza per aver fatto "quadrato" intorno a Chivu e alla squadra nei momenti di difficoltà.
Oltre alla vittoria del campionato, si affianca la vittoria della Coppa Italia.
Macchia, e non poco importante, l'eliminazione con almeno un turno d'anticipo dalla Champions League.
Uscita "costruita" prima dalle seconde quattro partite della League Phase, per poi arrivare a giocarsi (male) lo spareggio con il Bodo Glimt.
In estate qualcosa cambierà, vedremo quanto e molto dipenderà dalla volontà (o meno) di passare alla difesa a 4.
Per l'anno prossimo il guanto di sfida è già stato lanciato. L'obiettivo è il ventiduesimo scudetto (e un buon percorso europeo)
Come per l'Inter, il voto è condizionato dal pessimo percorso europeo. Il 30° posto nella League Phase è davvero troppo poco.
Tuttavia, è secondo me sottovalutato il lavoro di Conte in campionato.
Detto che cotanti infortuni non possono essere frutto del caso, la pragmaticità del tecnico, e la qualità espressa dalla squadra, sono stati molto importanti per ottenere un tranquillo, e valido, secondo posto.
Conte andrà via (e a riguardo ne scriverò nei prossimi giorni) e al Napoli c'è bisogno di un allenatore che renda onore alla competizione europea e che, soprattutto, valorizzi i calciatori.
3. Roma - 7,5
Voto apparentemente basso per la Roma che si qualifica alla massima competizione europea per club dopo sette anni.
I 73 punti ottenuti dalla Roma erano preventivabili, pertanto i giallorossi "hanno fatto il loro", a differenza di altre squadre.
L'apporto di Gasperini è visibile ed è risultato decisivo ai fini del risultato, la valorizzazione dei calciatori non mi ha soddisfatto a pieno. Escluso Ziolkowski e Rensch, gli altri sono rimasti (chi più, chi meno) al loro valore. Da Soulé a Mancini, da Wesley a Cristante.
Delusione invece El Aynaoui, arrivato con molte aspettative, non ha reso abbastanza.
L'arrivo di Malen è risultato decisivo. Quanto è merito dell'olandese e quanto di Gasperini?
L'eliminazione dall'Europa League per mano del Bologna è stata dolorosa, influente anche ai fini della valutazione.
4. Como - 9
Miglior voto che leggerete, per me "la Squadra dell'anno".
Promettendovi un post in futuro sul Como, vi scrivo solo in anteprima che i 227 milioni investiti negli ultimi due anni, hanno compreso come acquisto massimo Jesus Rodriguez, dal Betis, a 22,5mln.
Nkunku 37, Jashari 36, Conceicao 32, Beukema 31, Lucca 26, Wesley 25, Krstovic 25 e potrei continuare ancora con calciatori acquistati per più dei 22,5mln di Jesus Rodriguez.
Quando si dice che un allenatore fa la differenza nel valorizzare i calciatori, il motivo è proprio questo.
Vi avrebbe stupito di più vedere Van der Brempt (5 mln), o Vojvoda (2mln), al Milan o al Lecce?
Probabilmente la seconda ma, con un allenatore forte come Fabregas, i calciatori alzano il loro livello (ed il loro valore).
Il lavoro di Fabregas non è premiato dal quarto posto, il sesto avrebbe portato alle stesse conclusioni perché, come alla Roma, non è il posizionamento che dovrebbe fare la differenza sulle valutazioni ma, bensì, il valore della squadra, il livello raggiunto e i punti fatti.
5. Milan - 4,5
Arriviamo ad una delle squadre che "non ha fatto il suo".
70 punti, per questo Milan, sono pochi e la classifica accentua ancora di più l'insuccesso.
Tutto parte, però, dal pessimo lavoro di Allegri che, a parte Bartesaghi, chi ha migliorato?
Pavlovic è andato bene, ma era già forte prima, Rabiot uguale, Modric neanche a parlarne.
Quando si dice "è bravo perché vince" si analizza un negozio dalla vetrina. Perché è successo quello che è successo?
Prossima squadra, per continuare a parlare del Milan
6. Juventus - 6,5
La Juventus non si qualifica alla prossima Champions League in quanto paga un inizio a rilento, con Tudor, nelle prime nove giornate. Dalla 10° alla 38° (la Juve di Spalletti), la Vecchia Signora è quarta in classifica, a -1 da Napoli e Como secondi, a +2 da Roma e Milan.
In proiezione sulle 38 giornate sono 71 punti, non molti ma abbastanza per agguantare il quarto posto del Como.
A differenza del Milan, la Juve è migliorata nel corso delle 29 giornate con Spalletti, la parabola è crescente e una rivoluzione non è necessaria.
Saranno necessari degli adattamenti, la rosa è stata costruita per il 3421 di Tudor e non aggiustata nemmeno a Gennaio...
L'uscita dalla Champions è accettabile per valore dell'avversario e per dinamica. Rimangono nella testa come incubi i goal "brutti" presi ad Istanbul ma rimane anche la rimonta di Torino.
7. Atalanta - 6
Insieme alla Juventus, l'Atalanta è l'unica della colonna di sinistra ad aver cambiato allenatore a stagione in corso.
Le 27 partite di Palladino collocano la Dea al 7° posto nel segmento di campionato preso in considerazione (con Juric, 13° posto con 13pt nelle prime 11 partite).
Il campionato si chiude con un discreto settimo posto (anche vista la concorrenza agguerrita), in Champions League ha fatto il suo percorso e in Coppa Italia ha dovuto cedere il passo solo in semifinale, ai rigori, dove non ha superato uno strepitoso Motta.
Le voci che avvicinano Sarri all'Atalanta obbligano a riflessioni profonde. Un cambio di paradigma, da calcio aggressivo, a uomo, pieno di duelli, a un calcio posizionale, con difesa a zona e un modulo che a Bergamo non si vede da decenni.
8. Bologna - 5
Stagione anonima per gli emiliani che hanno "scelto di concentrarsi" sul percorso europeo (conclusosi con la sconfitta ai quarti per mano dell'Aston Villa), lasciando qualche punto in campionato che li ha allontanati dalle posizioni di vertice.
Questa stagione è sembrata avere il sapore di "canto del cigno" dell'esperienza di Italiano a Bologna (direzione Napoli?). Anche quest'anno, il lavoro dell'ex allenatore della Fiorentina, è sotto gli occhi di tutti e i miglioramenti di molti elementi della squadra sono evidenti ed innegabili.
Il giudizio è forse severo ma le aspettative erano alte. Più che il piazzamento mi ha deluso l'assenza di competizione per posizioni più alte.
9. Lazio - 5,5
In una cornice surreale, Maurizio Sarri salva il salvabile.
I biancoazzurri evitano una stagione complicata come è stata per Torino e Fiorentina e, fino a Dicembre, riescono a rimanere in corsa per dei posti europei.
Il lavoro sui calciatori è apprezzabile, tuttavia questa stagione è sembrata tutto fuorché calcio.
Un ambiente in rivolta e una contestazione alla società che, oltre che da fuori, è sembrata arrivare anche dallo spogliatoio.
10. Udinese - 7,5
Non la solita "stagione da Udinese". Un buonissimo lavoro di Runjaic porta i friulani ad essere "i primi degli altri" e, anzi, ad insidiare il nono posto della Lazio.
Molti giocatori escono migliorati da quest'annata e questo è importante per una società che, per ovvie ragioni, non parte mai favorita per posti di vertice e che, quindi, deve cercare motivazioni altrove.
Atta, Ekkelenkamp, Solet, Bertola, Kristensen, Davis ed Ehizibue sono solo alcuni dei calciatori che hanno attirato attenzioni da club di posizione più alta.
11. Sassuolo - 8
Senza riproporvi discorsi già affrontati sopra, il Sassuolo è l'esempio lampante di un sistema che funziona.
Una società che scova giocatori di qualità come Idzes, Muharemovic e Koné, un allenatore che migliora i calciatori, i quali portano a casa risultati soddisfacenti (soprattutto per una neopromossa).
Da sottolineare il valore superiore di questa rosa rispetto alle altre neopromosse ma, sotto agli emiliani, ci sono anche squadre sulla carta migliori dei neroverdi.
12. Torino - 5
Se per l'Udinese non è stata "la solita stagione" in positivo, non lo è stata nemmeno per il Torino, ma in negativo.
Baroni non "ha fatto breccia" nei cuori granata, dal pubblico ai calciatori. I risultati si sono visti e hanno disperatamente gridato ad un cambio al timone.
D'Aversa ha fatto bene, 1,5 punti di media a partita e nono posto nel periodo in cui ha allenato il Toro.
Si parla di una separazione tra il club e l'allenatore nativo di Stoccarda, sarebbe un peccato visto il buon lavoro svolto, non solo in termini di risultati.
13. Parma - 7
Un apparente "anti-calcio" nasconde una filosofia, una paura e l'intelligenza dietro l'inesperienza di un allenatore diverso da come si è mostrato.
Il Parma di Cuesta ha giocato male, eppure l'allenatore spagnolo ha costruito uno spogliatoio unito, coeso nell'andare in una direzione ben definita con solidità nelle prestazioni.
Il futuro dovrà essere diverso, più stilistico e tutto partirà da un mercato che, nell'estate scorsa, non ha portato molto.
Già l'arrivo di Strefezza ha denotato un cambio di rotta, non è un caso.
14. Cagliari - 6,5
Complice l'esplosione di Palestra, il Cagliari è la squadra che ha avuto in campo più U21 in Serie A.
La stagione d'esordio di Pisacane è positiva, la salvezza seppur arrivata alla penultima giornata, non è mai stata davvero in discussione.
Inoltre, oltre ai numeri, si vedono i risultati del lavoro quotidiano su alcuni giocatori, mentre sulla stagione di qualcun altro rimane qualche interrogativo.
15. Fiorentina - 5
Il premio "delusione dell'anno" va ai toscani i quali "si salvano" con un finale che li porta in una "zona purgatorio".
Tanti investimenti sono stati sbagliati ma, il cambio di alcune figure societarie, lascia presagire una rivoluzione in vista.
L'addio ormai prossimo di Vanoli è accettabile. Vediamo chi arriverà sia come allenatore sia come calciatori.
16. Genoa - 6
Una falsa partenza con Vieira, e un aggiustamento della rotta con De Rossi, porta ad una stagione tranquilla.
La posizione non è buona, tuttavia il lavoro di De Rossi è apprezzabile.
Che non vi sia un'offerta allettante all'orizzonte?
La squadra è valida per quella zona di classifica e, per la prossima stagione, il lavoro estivo della squadra di De Rossi, insieme a qualche accorgimento nella composizione della rosa, potrebbero far sognare i rossoblu.
17. Lecce - 7
La salvezza di quest'anno è la quarta consecutiva per i pugliesi, dato mai registrato nella loro storia.
Seguendo il filone narrativo del valore degli allenatori, Di Francesco è uno di quelli che è nella categoria di professionisti "di valore".
L'ex allenatore della Roma ha sempre migliorato i propri giocatori ed è quasi riuscito a salvare squadre non competitive in Serie A.
Dal Frosinone che tranne qualche individualità aveva giocatori oggi spariti dai radar, al Venezia che a Gennaio vende Pohjanpalo per prendere Fila (oggi riserva all'Empoli) e che retrocede all'ultima giornata.
Il Lecce non era la quarta squadra più scarsa della Serie A, bensì la terza, o forse addirittura la seconda, eppure con un minimo di valore, un direttore sportivo eccellente ed un ottimo allenatore si possono compiere miracoli.
Il Lecce 25-26 è uno di questi.
18. Cremonese - 5
Il percorso della Cremonese è assurdo, incredibile se non fosse verificabile.
Da Torino-Cremonese 1-0 (quindicesima giornata), la Cremonese ha ottenuto 14 punti in 24 partite. Diciottesima per rendimento, -12 dal Lecce, +1 sul Verona.
Tutto qui. Tutto dopo quel primo terzo di campionato fantastico.
Una coppia d'attacco troppo incostante, allenatori che hanno perso la bussola, infortuni importanti ed una serie di discreti giocatori che non hanno mai fatto la differenza.
19. Verona - 4 / 20. Pisa - 1
Verona e Pisa le metto insieme perché hanno una cessione che le ha condannate alla retrocessione.
Se per i gialloblu la cessione in questione è quella di Giovane, per i toscani mi riferisco all'esonero di Gilardino.
Prende di più l'Hellas in quanto ha dato segno di essere una squadra "viva" fino alla fine.
Pareggi a Torino e Milano, buone prestazioni con Roma, Como, Milan e Fiorentina.
Il Pisa invece, con il cambio in panchina, ha vanificato tutto il buon lavoro che aveva svolto Gilardino.
Hiljemark ha un rullino di marcia imbarazzate, gli investimenti nel mercato di Gennaio non sono stati valorizzati e questo fa arrabbiare, oltre a non portare risultati.
Questi erano i miei voti, ve li riepilogo.
- Inter - 8,5
- Napoli - 7
- Roma - 7,5
- Como - 9
- Milan - 4,5
- Juventus - 6,5
- Atalanta - 6
- Bologna - 5
- Lazio - 5,5
- Udinese - 7,5
- Sassuolo - 8
- Torino - 5
- Parma - 7
- Cagliari - 6,5
- Fiorentina - 5
- Genoa - 6
- Lecce - 7
- Cremonese - 5
- Verona - 4
- Pisa - 1
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