Retegui, un buon primo anno nel deserto

Nella vita ci sono momenti che ti svoltano l'esistenza, che ti fanno cambiare la carriera ed atleti che sembrano destinati all'anonimato ma, un'occasione c'è per tutti e qualcuno la coglie, altri no.
Mateo Retegui appartiene al primo "gruppo".

Giocatore del Boca Juniors, trasferitosi a titolo temporaneo all'Estudiantes de La Plata, al Talleres de Cordòba e al Tigre, viene scoperto dagli scout dell'Italia di Mancini.
Nelle sue 48 presenze al Tigre, segna 30 goal. Abbastanza per essere chiamato in Nazionale Italiana.

La maglia azzurra lo fa conoscere anche ai media italiani e il Genoa decide di acquistarlo per affiancarlo al talento di Gudmunsson.
Due anni in Italia, Genoa e Atalanta.
32 goal in 65 presenze e il titolo di capocannoniere sotto la gestione Gasperini.

In estate arriva l'offerta a cui non si può dire di no, 67 milioni di euro alla Dea (che lo aveva acquistato per 25mln €) e 20 milioni di euro all'anno al calciatore. Destinazione Al-Qadsiah.

I giallorossi sono di proprietà di Aramco che sfida il ben più noto fondo PIF (proprietario delle maggiori squadre saudite, oltre all'ATP di tennis).

Ancora a secco di campionati nazionali, l'Al-Qadsiah ha investito molto sul mercato e oltre all'italo-argentino ha acquistato anche Otavio, Weigl e l'anno prima Quiñones.

A cinque giornate dal termine, i giallorossi sono al quarto posto a quattro punti dall'Al-Ahli (che ha una gara in meno) e la stagione della squadra di Rogers è positiva.
Per il collettivo, e per il centravanti della Nazionale italiana.

Per il nativo di San Bernardo l'impatto è stato subito positivo, due goal all'esordio, tre nelle prime tre partite, un periodo "invernale" molto prolifico con nove goal in dodici partite tra Novembre e Febbraio per un totale di 19 goal stagionali (16 in campionato) e 2 assist in 28 presenze in campionato e 31 complessive.

Attaccante "di fatica", sta riproponendo quanto aveva già fatto vedere nelle sue passate esperienze, giocatore che si avvicina al centrocampo per far salire la squadra, molto generoso in fase di pressione e che fa "il lavoro sporco" per i compagni.
Difatti, nonostante sia il centravanti dell'Al-Qadsiah, è il suo compagno di reparto Quiñones ad essere il goleador della squadra (26 goal in campionato per il messicano).

Nella gara contro l'Al-Shabab, finita con il risultato di 2-2, Retegui ha provveduto a realizzare un goal e un assist ma, verso il termine della gara, ha evidenziato un problema fisico che lo ha costretto ad abbandonare il terreno di gioco sorretto dallo staff medico.
I controlli hanno evidenziato la frattura della tibia, stagione finita (con il club, e con la nazionale).

Conclusasi la sua stagione, è giunta l'ora di "tirare le somme", possiamo dire che si è destreggiato bene tra le dune del deserto e i numeri parlano per lui.

Che la prossima stagione possa essere ancora più prolifica e possa avere un finale migliore.



🔔 Seguimi su Blogger

Se ti piace questo blog puoi seguirlo per non perdere i prossimi articoli.

Segui il blog

Commenti